Prosegue la XIII edizione della Setemane de culture furlane/Settimana della cultura friulana: la rassegna di eventi culturali promossa dalla Società Filologica Friulana, si svolgerà quest’anno fino al 17 maggio con un ricco programma di 200 appuntamenti. Oggi, 8 maggio, il calendario ha le seguenti proposte.

UDINE
A Udine alle 17 a Palazzo Mantica in via Manin 18 – sede della Filologica – si tiene l’incontro “La vôs de Patrie: pre Josef Marchet 60 agns daspò / La voce della Patria: don Giuseppe Marchetti 60 anni dopo”, con gli interventi di Walter Tomada e Carlo Venuti a 60 anni dalla morte del prete friulanista. Sempre presso Palazzo Mantica, nella “cjanive”, sarà inaugurata l’esposizione con le fotografie del presule “Lis gleseutis di pre Josef Marchet / Le chiesette di don Giuseppe Marchetti”, visitabile fino al 12 giugno dal lunedì al venerdì con orario 10.00-12.30 e 15.30-17.30; la mostra resterà aperta eccezionalmente anche sabato 9 e domenica 10 maggio, così come sabato 6 e domenica 7 giugno, con i medesimi orari. Alle 19, presso l’Oratorio della Purità in Piazza del Duomo 2, verrà celebrata una Santa Messa in memoria di don Giuseppe Marchetti (1902-1966).
Alle 17.30, nella sede del Cism a Palazzo del Torso in Piazza Garibaldi 18, l’Istituto Pio Paschini per la storia della Chiesa in Friuli promuove la presentazione del volume di Lorenzo Di Lenardo “Il processo di Giovanni Pietro Franceschinis. Inquisizione e libri proibiti in Friuli nel Seicento”, edito da Forum; l’incontro vede la partecipazione del professor Edoardo Barbieri dell’Università Cattolica di Milano. Contemporaneamente, alle 17.30 presso la Biblioteca Civica Vincenzo Joppi nella Sala Tito Maniacco di Piazza Marconi 8, si svolge la conferenza “Il reporter di guerra, ieri e oggi”, organizzata dall’International Committee Romeo and Juliet in Friuli, con gli interventi di Gregorio Grasselli su Luigi da Porto e Toni Capuozzo sul tema dei conflitti spiegati ai ragazzi e agli adulti, introduce e modera Ugo Falcone.
In provincia di Udine, a Carpacco di Dignano, prende il via il “Festival delle filande – 2a Scuola di storia orale a Carpacco” promosso dall’Associazione Heritage in FVG, che animerà il fine settimana fino a domenica 10 maggio. La giornata di venerdì inizia alle 10 con la conferenza (anche online in streaming su www.setemane.it) “Donne e lavoro in fabbrica nella prima industrializzazione” a cura di Paola Lanaro, con interventi di Anna Bellavitis, Cinzia Lorandini, Angela Zolli e l’introduzione di Andrea Zannini. Nel pomeriggio l’apertura del festival si sposta al Centro polifunzionale di via Pasini 5: alle 17.00 il sindaco Giambattista Turridano illustra “Il futuro della filanda di Dignano: cenni del progetto di rigenerazione”, seguito alle 17.30 dall’intervento di Andrea Maroè e Stefano Peruzovich su “I gelsi: potatura e misure di sostegno economico per la tutela e la valorizzazione della pianta”. Alle 18.00 Angela Zolli introduce il “Laboratorio di storia orale”, mentre alle 18.30 Amedeo Paulitti guida la visita al cortile interno della Filanda di Carpacco in Piazza Libertà, seguita dalle “Ipotesi di conservazione e riuso della filanda di Carpacco” a cura di Cristian Burelli e suggestioni musicali alla fisarmonica di Giulio Ciccone. Il festival proseguirà sabato 9 maggio con il laboratorio di storia orale dalle 9.30 e interviste agli abitanti, concludendosi con un documentario di Roberto Pizzutti alle 20.30. Domenica 10 maggio giornata finale con una passeggiata naturalistica sul Tagliamento curata da Maurizio Guzzinati con ritrovo alle 10.00.
Ad Adegliacco di Tavagnacco, presso il Mulino in via dei Molini 32, prosegue la mostra “Guerra e pane – Gli approvvigionamenti di cibo durante i due conflitti mondiali” organizzata dall’Associazione Anthropoi XXI, visitabile fino al 17 maggio il venerdì e il sabato dalle 15 alle 17.30.
A San Giorgio di Nogaro alle 17.00, presso la Biblioteca di Villa Dora in Piazza Plebiscito 2, si tiene “Ore de conte te Basse / Ora di storie nella Bassa”, un incontro di letture per bambini in lingua friulana a cura di lettori volontari e bibliotecari. Alle 18.00, sempre a San Giorgio, presso l’Infopoint di Piazza Plebiscito 2, viene inaugurata la mostra fotografica e presentato il catalogo “Tra cielo e terra. Presenze alate nel nostro paesaggio” con scatti di Marcello Caloro; la mostra sarà visitabile fino al 15 maggio negli orari della biblioteca.
A Torreano di Martignacco, presso le sale del Teatri Stabil Furlan in via della Vecchia Filatura 10, debutta alle 20.00 lo spettacolo teatrale “L’altra da me”, ispirato al diario della partigiana Maria Antonietta Moro; lo spettacolo sarà replicato domani, alle 20, e domenica 10 maggio alle 16.
A Basiliano alle 20.30, nelle sale del Consiglio Comunale in Piazza del Municipio 1, si svolge il convegno “Pre Toni Beline. A la lidrîs dal sproc ‘Prima le fabbriche, poi le case e poi le chiese’ / Don Antonio Bellina. Alle radici del motto ‘Prima le fabbriche, poi le case e poi le chiese'” relativo alla ricostruzione dopo il terremoto del 1976, con letture di Loreta Zuccolo e moderazione di Gottardo Mitri.
A Martignacco alle 20.30, nella Sala polifunzionale Caduti di Nassiriya di Villa Ermacora in via Delser 33, si tiene la conferenza “Omaggio a Elsa Buiese” con il professor Rienzo Pellegrini e letture di Genny Zampa, per ricordare la figura dell’autrice nel centenario della nascita. A Moggio Udinese alle 20.30, presso il Centro Polifunzionale R. Treu in via Roma 1, la Pro Loco Moggese presenta il filmato “Identità friulana”, con la partecipazione del regista Giampaolo Scognamiglio.
GORIZIA
A Gorizia alle 18, a Casa Ascoli, si tiene l’incontro “Maridaile di vendemis. Antiche nozze goriziane” per la presentazione del libretto del Gruppo folcloristico Santa Gorizia scritto in friulano, italiano e sloveno; interviene lo storico Vanni Feresin insieme agli autori per approfondire le tradizioni della comunità locale attraverso testi e conversazioni.
In provincia di Gorizia, a Romans d’Isonzo alle 20.30, all’Osteria Al Leon d’Oro in via Latina 36, l’Associazione culturale I Scussons presenta il quarto numero della pubblicazione “Robononis” di Ferruccio Tassin; l’incontro, inserito nel ciclo “Conversazioni Culturali 2026”.
PORDENONE
Nel Friuli occidentale Pordenone continua ad omaggiare la figura di Pietro Edo a 600 anni dalla nascita. L’iniziativa “Pietro Edo e l’Umanesimo europeo” è promossa dall’Accademia San Marco Pordenone e dal Dipartimento di studi umanistici e del patrimonio culturale dell’Università degli Studi di Udine.
Proseguono a Palazzo Mantica i lavori del convegno “Lingua, letteratura e musica tra Veneto e Friuli all’epoca di Pietro Edo (1426-1504)” dedicato alla figura poliedrica del sacerdote e poeta pordenonese
Oggi, 8 maggio, il programma prevede in serata alle 19 nella Chiesa del Cristo, sempre a Pordenone, con il concerto “O tempo giocundissimo. Il canto della devozione nel Friuli del Quattrocento” preceduto da una prolusione di Francesco Zimei dell’Università di Trento. L’esecuzione musicale è affidata al Dramsam Ensemble che propone un repertorio di laude della Confraternita dei Battuti di Pordenone in onore di Pietro Edo.
Alla Biblioteca del Seminario di Concordia Pordenone è inoltre possibile visitare fino al 30 maggio la mostra bibliografica curata da Matteo Giro dal titolo “Prete Pietro del Zochol. Libri e fonti” che espone libri antichi e moderni per illustrare la produzione e la fortuna critica dell’autore.
A Spilimbergo invece il teatro Miotto ospita alle 20.30 la presentazione del film “Il mut il çuet e il vuarp” del regista Christian Canderan sul tema della disabilità.

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In copertina, don Giuseppe Marchetti (Gemona del Friuli 1902 – Udine 1966).
